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I primi Fondi Strutturali in Bulgaria

A seguito del suo recente ingresso nell'Unione Europea, la Bulgaria può beneficiare del consistente sostegno finanziario concesso alle regioni meno sviluppate, al fine di promuoverne la crescita e una integrazione armoniosa.
La nuova programmazione 2007-2013 dei Fondi Strutturali (FESR, FSE) e del Fondo di Coesione, infatti, prevede per la Bulgaria uno stanziamento complessivo di circa 6,7 mld di euro.
Secondo quanto stabilito nel Quadro di Riferimento Strategico Nazionale, questi fondi sono suddivisi in 7 Programmi Operativi, mirati rispettivamente  ai settori: Trasporti, Ambiente, Sviluppo delle Risorse Umane, Sviluppo della Competitività dell’Economia Bulgara, Capacità Amministrativa, Sviluppo Regionale e Assistenza Tecnica. A ciò sono da aggiungersi i fondi previsti dal Piano strategico nazionale di sviluppo rurale, che ammontano, a 2.602 milioni di Euro, erogati attraverso il FEASR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).
I primi fondi europei sono in arrivo attraverso il Programma Operativo Risorse Umane, già in fase di attuazione con la pubblicazione, nel mese di agosto, di sei bandi.
Si tratta di inviti a presentare proposte nei seguenti ambiti:
- formazione per il miglioramento delle qualificazioni professionali;
- formazione in ICT e lingue straniere;
- formazione per l'acquisizione di competenze chiave;
- azioni congiunte dei partner sociali per l'aumento dell'adattabilità degli occupati e delle imprese attraverso qualificazione e formazione.
I fondi destinati a questo settore ammontano a 1.213.869.575 euro comprensivi del cofinanziamento nazionale, pari al 20% del totale.
L’autorità incaricata della gestione (Managing Authority), è la “Direzione Fondi Europei, programmi internazionali e progetti” del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali.
L'organo di riferimento è l'Agenzia dell'impiego bulgara (e-mail: az@az.government.bg), sul cui sito è disponibile, in lingua bulgara, l'intero pacchetto di documenti.
Il termine per la presentazione dei progetti scade il 1° ottobre 2007 alle ore 17:00.
Per quanto riguarda il settore coperto dal Piano Operativo Competitività, quello che riguarderà maggiormente le imprese e in particolare le Pmi, gli obiettivi specifici sono: il miglioramento dell’ambiente d’affari; l’incoraggiamento delle innovazioni e l’aumento dell’efficienza delle imprese. Tra le priorità individuate per il raggiungimento di questi obiettivi ci sono lo sviluppo di un ambiente in appoggio all’imprenditoria e l’assistenza tecnica.
Sono stati di recente approvati i criteri selettivi per la valutazione dei progetti attinenti al Piano Operativo Competitività, e l’uscita dei primi bandi è attesa per settembre-ottobre.
 


Per informazioni:
Silvia Semenzato
Tel. 041 2526211
Fax 041 2526210
e-mail: marketing@centroesteroveneto.com

(14/09/2007)

(Fonte: Centro Estero delle Camere di Commercio del Veneto)


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