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Prodotti agroalimentari tipici Italiani: promozione degli operatori privati in Francia

La Camera di Commercio Italiana per la Francia ha redatto uno studio che ha come obiettivo presentare l'organizzazione dei canali distributivi dei prodotti italiani e le relative azioni promozionali realizzate in Francia per l’agroalimentare. Questo settore è caratterizzato da un'internazionalizzazione sempre più evidente e rappresenta un punto di forza del "Made in Italy". Da ciò deriva la necessità di occuparsene in maniera sistematica e dettagliata, e il rapporto rappresenta uno sforzo in tal senso.
Nella parte iniziale dello studio è stata inserita una scheda a carattere macroeconomico sulla Francia. La situazione, dal punto di vista economico, è di complessa analisi, e serve probabilmente a dare un’immagine generale della crisi attuale dei consumi, cui i prodotti alimentari non si sottraggono, in particolare quelli importati.
L'interscambio con l'Italia è restato importante anche negli ultimi anni, soprattutto nel settore agroalimentare e in poche Regioni in particolare. Un’analisi del tessuto produttivo, caratterizzato dalla presenza di un folto numero di piccole e medie imprese, è stata portata avanti per illustrare anche l’azione di determinati organismi in Francia. Una parte
determinante, in quest’attività di semplificazione della filiera e delle attività di comunicazione aziendale, è stata realizzata da organismi pubblici, in primo luogo Sopexa, Onivins e INAO.
L’indagine prosegue inquadrando nel dettaglio la situazione dei prodotti agroalimentari tipici italiani, in particolare di alcuni beni che sono al centro dell'interscambio tra il nostro Paese e la Francia, sia in termini quantitativi che di fatturato. Al fine di ottenere indicazioni più dirette sull'organizzazione della distribuzione e della promozione dei prodotti italiani in Francia, si è provveduto a realizzare un questionario
inoltrato a operatori italiani, importatori e distributori e ristoratori.
I dati statistici sono, in alcuni di questi settori particolarmente positivi per l'Italia. E' il caso delle produzioni vitivinicole. In un mercato che vive in Francia una fase di stallo duratura, le esportazioni italiane segnano incrementi incoraggianti, soprattutto in valore.
Non si può dire, tuttavia, che tutti i settori presentino situazioni altrettanto positive. L'alta concorrenzialità, ad esempio, del settore della pasta, con costi di vendita vicini a quelli marginali e profitti sostanzialmente nulli a basse quantità, premia l'alta concentrazione e impedisce lo sviluppo di nuovi e piccoli marchi.
Vengono individuate le difficoltà esistenti oggi in termini di riferimenti, di distribuzione e di gradimento in rapporto alle caratteristiche specifiche del prodotto. In materia di promozione cominciano ad essere evidenti gli sforzi delle imprese volti a mettere in evidenza l'originalità e la tipicità dei prodotti, in un contesto in cui la concorrenza internazionale comincia a giocare un ruolo sempre più determinante.
La parte finale del rapporto è dedicata invece al particolare ruolo oggi svolto dal canale HoReCa nella diffusione dei prodotti tipici “Made in Italy” in Francia. L’individuazione di caratteristiche particolari del mercato francese nel consumo fuori casa, delle abitudini di consumo e dell’andamento del settore ristorativo e alberghiero negli ultimi anni, forniscono utili indicazioni e spunti di analisi per la diffusione dell’agroalimentare tipico italiano.

Leggi la versione integrale del rapporto “Azioni promozionali degli operatori italiani in Francia sui prodotti agroalimentari tipici. Canali e fonti di approvvigionamento

(23/02/2006)

(Fonte: Camera di Commercio Italiana per la Francia)


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