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Manenti (Sapori d’Italia nel Mondo): “Individuare le opportunità dei diversi mercati in base alla specificità della propria produzione”

Sapori d’Italia nel mondo è un progetto dell’intesa operativa Ice/Unioncamere, coordinato da Promofirenze e rivolto all’internazionalizzazione del settore agroalimentare.
Giuseppe Manenti, referente dell’Area Agro-alimentare dell’Ice, risponde ad alcune domande sull’iniziativa.

Il progetto Sapori d'Italia nel mondo è un’azione promozionale versatile con workshop itineranti e un concorso. Che risultati consegue in termini di partecipazione aziendale e di pubblico?

Il progetto Sapori d’Italia nel Mondo ha l’obiettivo primario di realizzare azioni di scouting volte ad esplorare i mercati emergenti, dove non sono previste iniziative promozionali dell’Ice .
In questo modo, vengono presentate alle aziende partecipanti le opportunità che questi nuovi paesi offrono e le iniziative non si sovrappongono al programma ufficiale dell’Ice, evitando così inutili e costose duplicazioni.
Certo è più facile coinvolgere le imprese, piccole e medie, alle quali ci rivolgiamo in iniziative sui mercati tradizionali, ciò non di meno è crescente nelle imprese più strutturate l’interesse di ampliare i propri orizzonti anche verso quei paesi che solo nel medio termine potranno diventare partner importanti. La parola d’ordine è dunque essere presenti per sfruttare i consumi futuri. 
Per favorire la conoscenza del Wine & Food made in Italy le nostre iniziative sono sempre associate a seminari informativi, degustazioni tecniche e/o corsi di cucina, strumenti fondamentali per poter introdurre prodotti distanti dalle tradizioni e abitudini locali, in paesi come Thailandia, Cina o Vietnam.

Rispetto alle precedenti 3 edizioni, quella da poco trascorsa in  quali aspetti si è dimostrata più "matura"?

La passata edizione si è scontrata con la crisi economica più difficile degli ultimi 50 anni ed anche se il settore agro-alimentare è stato uno di quelli che ha meglio resistito all’urto, inevitabili sono state le ricadute. La propensione delle aziende ad investire sulla promozione è diminuita e, carpendo questo momento, l’Ice insieme a Promofirenze (capofila per Unioncamere in questo progetto) ha ridisegnato il programma venendo incontro alle esigenze delle aziende cercando di facilitare il loro consolidamento sui mercati vicini, facilmente controllabili e culturalmente simili. Abbiamo pianificato un incoming su Roma con la presenza di 50 buyer , provenienti da 11 diversi paesi europei, iniziativa che ha avuto un successo superiore alle aspettative; inizialmente infatti avevamo ipotizzato la partecipazione di 60 aziende diventate alla fine 140 sotto la regia di 10 Enti camerali.  La tipologia promozionale è molto piaciuta alle aziende e per la prossima annualità stiamo studiando un’altra iniziativa simile.

Quali mercati esteri si sono mostrati più accoglienti e promettenti per le aziende agroalimentari partecipanti?

Individuare i mercati più promettenti è difficile, anche se quasi tutti sono potenzialmente rIcettivi per i nostri prodotti agro-alimentari vuoi per le caratteristiche intrinseche di qualità e unicità, vuoi per il messaggio di italian style che trasmettono. Quello che cerchiamo di far capire alle aziende è che c’è spazio per tutti non sempre però nello stesso posto, la capacità dei singoli sta nell’individuare le opportunità che i diversi mercati offrono in relazione alla produzione, alle caratteristiche aziendali e ai propri volumi di produzione. Per il prossimo anno le iniziative estere di Sapori d’Italia nel Mondo si concentreranno in due aree che consideriamo strategiche per il nostro settore, l’Oriente per la sempre maggiore fidelizzazione ai nostri prodotti e il Nord America dove i consumi riprendono dopo due anni di depressione. In particolare per quanto riguarda l’Asia  progettiamo la partecipazione alla HOFEX di Hong Kong, la fiera più importante dell’area, che attrae operatori da tutto il continente mentre in Nord America prevediamo la realizzazione di workshop e la possibile presenza a manifestazioni fieristiche nella costa West degli USA.
L’auspicio maggiore è che per la prossima edizione sia maggiore il coinvolgimento delle Camere di Commercio con l’obiettivo di portare a 10 il loro numero ad ogni iniziativa, ciò aumenterebbe non solo la rappresentatività territoriale ma soprattutto il paniere dei prodotti e darebbe all’evento una visibilità che ci permetterebbe di presentarci all’estero con un appealing maggiore.


Per informazioni:
Ice, Area Agro-alimentare, Giuseppe Manenti ,Tel.:+39 06 59929255, E-mail: saporinelmondo@ice.it - Promofirenze, Guya Berti, Tel.: +39 055 2671453, Fax: +39 0552671404, E-mail: guya.berti@promofirenze.

(13/04/2010)

(Fonte: Globus)

Parole chiave: agroalimentare , made in italy , promozione , azione promozionale , mercato internazionale , internazionalizzazione , fiere


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