Tacis è un programma varato dalla Comunità europea nel 1991 per sostenere, attraverso interventi di assistenza tecnica e finanziaria, il processo di riforma democratica e il passaggio ad un’economia di mercato nei Nuovi Stati Indipendenti (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldaviua, Uzbekistan, Russia, Tagikistan, Turkmenistan e Ucraina), nati dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica, e, dal gennaio 1993, in Mongolia. Il programma scadrà nel 2006.
Il ministero delle Attività produttive partecipa alla definizione e all’approvazione dei programmi in sede di Comitato, che si riunisce periodicamente a Bruxelles, e svolge un ruolo attivo nel processo di rielaborazione e di diffusione all’esterno delle informazioni e della documentazione Tacis. Nell'ambito di questo programma comunitario sono previsti programmi nazionali (che prevedono, sulla base di programmi indicativi multi-annuali concordati per ciascun Paese, il finanziamento di interventi destinati ad agevolare il processo di transizione verso un sistema economico di mercato), programmi plurinazionali (per intervenire in settori che richiedono, nei diversi Paesi, soluzioni comuni: ad esempio, per ripristinare il commercio, ampliare le reti di trasporto e di energia e per la ristrutturazione economica), programmi transfrontalieri, oltre a programmi per piccoli progetti (indirizzati soprattutto a organizzazioni non governative, autorità locali, associazioni espressione della società civile). I programmi riguardano vari settori: consulenza politica, sviluppo della società civile, educazione e formazione, sostegno alle imprese (supporto ai centri e alle agenzie per lo sviluppo delle Pmi, ecc.), riforma delle amministrazioni (dogane, statistiche, protezione della proprietà intellettuale e industriale), scienza ed energia, cooperazione economica. Tra i settori di interesse: sviluppo delle risorse umane, istruzione e formazione, ristrutturazione e sviluppo delle imprese, sostegno per lo sviluppo delle Pmi, servizi finanziari, trasporti, telecomunicazioni, energia, produzione, trasformazione e distribuzione di generi alimentari.